Pecorino Igt Il Fattore -Tenuta del Priore

11.90

Pecorino Igt Il Fattor

Lo consigliamo perché:

  • Uve selezionate
  • Vitigno autoctono
  • Uve coltivate in Abruzzo
  • Tradizioni di famiglia
  • Prodotto Italiano

Abbinamento consigliato: Tartare di carne e pesce

 

 

Descrizione

Pecorino Igt 
E’ il vino bianco abruzzese più antico, proveniente da uve coltivate sulle colline più alte, frutto di vendemmie che non ammettono errori e che poco concedono alla resa quantitativa. Il colore è giallo variegato, la fragranza unica ed inconfondibile: intensi e complessi aromi di frutta legati da una ricca struttura gli conferiscono una raffinata eleganza. Una sfida enologica che continua a stupire ogni anno.

  • Tipo di Vino: bianco fermo
  • Denominazione: Pecorino IGT “Colline Pescaresi”
  • Varietà: Pecorino 100%
  • Invecchiamento: in acciaio inox per 4 mesi
Bottiglia

75 cl

Confezione

Bottiglia in vetro

Produttore

Vini Tenuta del Priore

La storia della Tenuta del Priore e dell’azienda vitivinicola Col del mondo si intreccia strettamente con i sentimenti. Lo struggimento mai sopito dell’abbraccio alla terra natìa, l’amore per la natura incontaminata, le colline del Pescarese che degradando dai filari verso la lontana civiltà urbanistica tracciavano la dimensione della passione per quelle uve che sembravano evocare un richiamo. Una storia punteggiata dai battiti di tre cuori, da un’intima pulsione per riprendersi la propria vita laddove era iniziata, nella campagna di Collecorvino, in quella contrada destinata a diventare la sistemazione definitiva. Fu allora, dopo aver a lungo discusso e progettato, valutato e calcolato, che i cugini Mazzocchetti – Vincenzo e il fratello Giulio con il cugino Antonio – decisero il grande ritorno.

Non fu una scelta semplice. Lasciare l’attività ben avviata a Roma in un settore produttivo come l’edilizia, ma l’identità scolpita nei cuori non poteva attendere oltre. Era il 1973 quando i cugini Mazzocchetti crearono la Tenuta del Priore, ispirando il nome a nonno Vincenzo, che tutti nella zona chiamavano con ossequio “il Priore”. I tre giovani credevano con fede profonda nelle potenzialità vitivinicole delle colline pescaresi, nella bontà di quelle uve che crescevano e maturavano con il lasciapassare di una natura rigogliosa. Il mercato esigeva qualità.