Pecorino Igt Kerrias -Tenuta del Priore

12.90

Pecorino int Kerria

Lo consigliamo perché:

  • Uve selezionate
  • Vitigno autoctono
  • Vino dei pastori
  • Tradizioni di famiglia
  • Prodotto Italiano

Abbinamento consigliato: Primi piatti, crudi di mare sushi e aperitivi

 

 

Descrizione

Pecorino Igt Kerrias 
Il Kerrias Pecorino è un vino nuovo per la nostra azienda. Abbiamo impiantato il vigneto nel 2002 e vinificato per la prima volta nell’annata 2007, con l’imbottigliamento nella primavera successiva. Il nome del vitigno, autoctono abruzzese, deriva dalle tradizioni locali: i pastori lo consumavano durante la transumanza delle greggi.

  • Tipo di Vino: bianco fermo, secco
  • Denominazione: Pecorino “Colline Pescaresi” IGT
  • Varietà: Pecorino 100%
  • Resa per ettaro: 80 q.li
  • Affinamento: 4 mesi in vasche di cemento sui lieviti fini
Bottiglia

75 cl

Confezione

Bottiglia in vetro

Produttore

Vini Tenuta del Priore

La storia della Tenuta del Priore e dell’azienda vitivinicola Col del mondo si intreccia strettamente con i sentimenti. Lo struggimento mai sopito dell’abbraccio alla terra natìa, l’amore per la natura incontaminata, le colline del Pescarese che degradando dai filari verso la lontana civiltà urbanistica tracciavano la dimensione della passione per quelle uve che sembravano evocare un richiamo. Una storia punteggiata dai battiti di tre cuori, da un’intima pulsione per riprendersi la propria vita laddove era iniziata, nella campagna di Collecorvino, in quella contrada destinata a diventare la sistemazione definitiva. Fu allora, dopo aver a lungo discusso e progettato, valutato e calcolato, che i cugini Mazzocchetti – Vincenzo e il fratello Giulio con il cugino Antonio – decisero il grande ritorno.

Non fu una scelta semplice. Lasciare l’attività ben avviata a Roma in un settore produttivo come l’edilizia, ma l’identità scolpita nei cuori non poteva attendere oltre. Era il 1973 quando i cugini Mazzocchetti crearono la Tenuta del Priore, ispirando il nome a nonno Vincenzo, che tutti nella zona chiamavano con ossequio “il Priore”. I tre giovani credevano con fede profonda nelle potenzialità vitivinicole delle colline pescaresi, nella bontà di quelle uve che crescevano e maturavano con il lasciapassare di una natura rigogliosa. Il mercato esigeva qualità.